 |
|
PREMESSA |
|
|
Il Servizio di Medicina
Solidale e delle Migrazioni è stato avviato nel dicembre
2004 ed è ubicato nei locali della Parrocchia Santa Maria
Madre del Redentore, grazie a un accordo espresso in un
Protocollo di Intesa tra Policlinico Universitario di Tor
Vergata, Istituto di Medicina Solidale ONLUS (IMES) e
Diocesi di Roma, proprio in ragione della consapevolezza del
difficile contesto sociale e sanitario presente in tale
territorio e della volontà di rispondere in modo adeguato ai
tanti bisogni esistenti. |
|
|
 |
| |
CHI
SIAMO |
|
| |
Il Servizio di Medicina
Solidale e delle Migrazioni nasce dall’incontro tra alcuni
medici universitari con diverse specializzazioni e
differenti credi politici e religiosi, che si sono riuniti
nella ONLUS Istituto di Medicina Solidale (IMES). Il
Servizio ha iniziato la sua attività nel dicembre del 2004
presso i locali della Parrocchia Santa Maria Madre del
Redentore di Tor Bella Monaca, messi a disposizione
dall’allora Parroco don Paolo. La realizzazione del Servizio
è stata possibile grazie ad un accordo di convenzione tra il
Policlinico Tor Vergata (PTV) e l’IMES. L’esigenza di aprire
uno sportello sanitario sul territorio di Tor Vergata e
dintorni, nasce
|
|
|
 |
| |
dalla progressiva
conoscenza da parte nostra della realtà di questa vasta zona
periferica di Roma, dove non solo vivono tantissime famiglie
italiane al limite della soglia di povertà (o anche oltre!)
ma anche numerose comunità di stranieri. Soffermandoci sulle
condizioni di vita delle persone extracomunitarie, ci siamo
resi conto che la maggior parte di loro, pur avendone fatto
richiesta, non godevano di alcun permesso di soggiorno e in
alcuni casi erano prive di documento d’identità. Lo scopo di
offrire un presidio sanitario a bassa soglia ha permesso di
individuare nuovi percorsi assistenziali capaci di rimuovere
gli ostacoli burocratici, emotivi ed economici che molte
volte impediscono alle persone straniere di accedere al
Servizio Sanitario Nazionale.
|
|
|
 |
| |
Da una parte l’attività
medico-assistenziale offerta ha permesso di avvicinare gli
utenti all’offerta assistenziale, favorendo la promozione
dell’educazione alla salute e alla prevenzione; di informare
gli assistiti sulle regole e i percorsi istituzionali da
seguire per l’accesso alle cure, per la contribuzione alle
spese sanitarie, per la richiesta di documenti e servizi di
assistenza ecc. Dall’altra è stata ed è un’esperienza umana
ricchissima, che ci stimola a modificare i
nostri stereotipi e pregiudizi, in uno scambio culturale
continuo. Abbiamo la possibilità di conoscere tante culture
differenti; stimolare la rimozione di
superstizioni e credenze relative alla sfera sanitaria;
imparare il rispetto reciproco; intrecciare amicizie sempre
nuove e interessanti!
|
|
|
 |