SCOMPARSO A ROMA IL PROF. GIOVANNI ROCCHI TRA I FONDATORI DI MEDICINA SOLIDALE

SCOMPARSO A ROMA IL PROF. GIOVANNI ROCCHI TRA I FONDATORI DI MEDICINA SOLIDALE

ROMA – E’ scomparso a Roma il Prof. Giovanni Rocchi, che è stato clinico medico, docente universitario e uomo di scienza, arrivando a esprimere in una mirabile sintesi il carattere più autentico della medicina come via alla conoscenza dell’uomo.

Nel 2009 il Prof. Rocchi presentò alla Diocesi di Roma con l’allora Cardinal Vicario Agostino Vallini il Servizio di Medicina Solidale come forma di assistenza diretta alle fasce sociali vulnerabili per contrastare le diseguaglianze di salute a Roma. Dal 2009 ad oggi, la Medicina Solidale ha realizzato una rete di ambulatori di strada nella città di Roma ed è impegnata dal 2015 con l’Elemosineria Apostolica presso l’Ambulatorio di Cure Primarie Santa Maria di Misericordia ubicato nel Colonnato del Bernini.

“Accanto ad una formidabile preparazione scientifica e medica – spiega LUCIA ERCOLI, coordinatrice dell’Associazione Medicina Solidale – il Prof. Rocchi era dotato di straordinarie capacità d’insegnamento, ricordando sovente che l’Università traeva il suo significato più alto nell’impegno didattico con un suo particolarissimo motto “Noi esistiamo per gli studenti”.

“Pur restando fedele al principio di laicità dell’Istituzione Universitaria – aggiunge ERCOLI – era un uomo profondamente legato alla fede cristiana. Fu il suo tenace impegno rendere possibile l’edificazione della Cappella Universitaria San Tommaso d’Aquino non senza contrasti da parte delle frange laiciste e poco illuminate dell’Ateneo. Sempre il Prof. Rocchi contribuì in modo determinante affinché il Giubileo del 2000 fosse celebrato a Tor Vergata, evento a cui si deve ancora oggi la popolarità dell’Ateneo di Tor Vergata e le opere urbane che ne derivarono e migliorarono la viabilità del territorio, promuovendone l’immagine”.

“Siamo nani sulle spalle dei giganti” scrive Eco nel Nome della Rosa – conclude ERCOLI – ed è così che noi tutti della Medicina Solidale ci sentiamo verso il Prof. Giovanni Rocchi che ci ha lasciato arrampicare sulle Sue spalle consegnandoci una visione della Medicina come arte come servizio come vocazione. A Lui dobbiamo tutta la nostra riconoscenza e a Lui consegniamo il nostro impegno di testimoni del Suo insegnamento”.

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