Medicina solidale – centro sfrattato “Ma il Comune l’ha autorizzato”

Medicina solidale – centro sfrattato “Ma il Comune l’ha autorizzato”

Articolo apparso su “La Repubblica” nell’edizione del 22 Febbraio 2019 in cronaca di roma a cura di Salvatore Giuffrida.

È chiuso da ottobre perchè il Comune ha chiesto indietro i locali per “l’uso senza titolo”: in realtà il centro di Medicina Solidale, onlus di via Aspertini a Torbellamonaca, che curava gratis migliaia di famiglie povere delle periferie, era di fatto riconosciuto dagli atti del Comune già nel 2015. La denuncia arriva dalla onlus e dal Forum del Terzo Settore del Lazio.

Il 23 luglio 2015 una delibera dell’Aula capitolina riserva un fondo di 600mila euro per fare manutenzione in alcuni immobili del Comune tra cui via Aspertini, che dal 2009 ospita la onlus e i 30 medici in comodato d’uso. Ad agosto 2015 una delibera di giunta assegna il fondo allo stabile di via Aspertini per ristrutturarlo tramite il municipio e “attrezzare il centro di medicina”. Di questi soldi non c’è traccia. La onlus aspetta l’inizio dei lavori del Comune: circa 200mila euro, per rifare il tetto e altre opere. A febbraio 2018 il rappresentante legale della onlus scrive a Raggi: « L’immobile è oggetto di una delibera che
prevedeva lo stanziamento al municipio VI di circa 200mila euro ma nulla è stato fatto ad oggi » . La sindaca non risponde ma a ottobre gli uffici del municipio chiedono indietro la struttura con una pec che fa «riferimento all’utilizzo senza titolo da parte della onlus ». Il cavillo burocratico è interno al Comune: secondo il municipio, lo stabile di via Aspertini non figura al catasto. A pagarne le conseguenze sono le famiglie assistite, 10mila ogni anno: il centro chiude. Era un riferimento per Torbellamonaca, Torre Angela, Romanina. A dare le medicine è il Vaticano o il banco farmaceutico: nel 2018 i medici di via Aspertini hanno curato oltre 6mila persone e più di 500 bambini che non possono permettersi privatamente: l’altro presidio della onlus è a San Pietro, troppo lontano da via Aspertini dove la onlus ora distribuisce pacchi viveri in attesa che la decisione del Comune diventi effettiva.

La direttrice sanitaria, Lucia Ercoli, parla di emergenza sociale e rivolge un appello anche alla Regione perché “approvi una sanità per le famiglie più fragili riducendo gli accessi ai pronto soccorso al collasso”. Anche Francesca Danese, del Forum terzo settore Lazio, lancia un appello. «La città ha bisogno di strutture come il centro di Medicina Solidale, la questione si può sistemare ».

No Comments

Sorry, the comment form is closed at this time.

ABBIAMO BISOGNO DEL TUO AIUTO!
Fai una donazione

Caro Visitatore, chiediamo il Tuo aiuto per sostenere le attività dell'Associazione. Medicina Solidale è un'associazione ONLUS autofinanziata. Le donazioni sono fondamentali per finanziare le attività di assistenza e cura che offriamo a tutti gratuitamente. Se esistiamo è grazie al sostegno di persone come Te che scelgono di dare un contributo volontario. Per continuare a garantire tutto questo, anche nei prossimi mesi, il Tuo sostegno economico per noi è di fondamentale aiuto.

Grazie davvero, Presidente IMES