La salute dei bisognosi cruccio del Pontefice

La salute dei bisognosi cruccio del Pontefice

“Non solo pericolo atomico e minacce nucleari gravano sui cittadini del mondo. Ma anche povertà e fame sono mali senza confini che minacciano ogni giorno milioni di morti. Si trovano, purtroppo, in qualsiasi luogo, nella lontana Africa, ma anche a Roma e persino presso il colonnato di piazza San Pietro. E papa Francesco lo sa benissimo come ha ribadito in un recente intervento alla Fao e come ribadirà con l’atteso messaggio al simposio sui pericoli e le minacce nucleari su cui si discuterà in Vaticano da oggi, alla presenza di delegazioni da tutto il mondo.

Ma lo ha ricordato anche come vescovo di Roma con il sonoro “schiaffo” mollato alla burocrazia romana e laziale che ha costretto alla chiusura gli ambulatori che da anni curano gratuitamente senza fissa dimora, poveri e immigrati nella periferia e nel centro della città di Roma con i medici e i sanitari di Medicina Solidale, organismo di volontariato tra i più attivi nella Capitale.

Malgrado lo stop delle istituzioni regionali, su decisione di Francesco, tre giorni alla settimana, il lunedì, il giovedì e il sabato, l’unico presidio sanitario in funzione per bisognosi e clochard che gravitano intorno al Vaticano – l’ambulatorio voluto proprio da papa Jorge Mario Bergoglio sotto il colonnato della basilica di San Pietro – accoglie le mamme con bambini rimaste prive di assistenza a causa della chiusura degli altri presidi di strada per sottoporle gratuitamente a visite mediche, controlli sanitari e analisi preventive. Si tratta di quelle famiglie che, prive della assistenza sanitaria pianificata dalle Asl locali nell’ambito del Servizio Sanitario Nazionale, per anni hanno avuto negli ambulatori di strada visite gratuite, interventi sanitari e, all’occorrenza, medicine, grazie all’opera dello staff sanitario di Medicina Solidale diretto dalla dottoressa Lucia Ercoli.

È un servizio di primaria importanza concepito e attivato per aiutare le fasce più deboli e disagiate della popolazione romana in perfetta linea con la pastorale a favore dei più bisognosi voluta dal Pontefice tramite gli aiuti messi a disposizione dalla Penitenzieria Apostolica, braccio operativo della Santa Sede per gli interventi umanitari sul territorio.

Un’opera che ha in carico circa 15mila pazienti all’anno affetti dalle patologie più varie, in particolare donne, bambini e anziani, curati in quattro ambulatori di strada allestiti a via dei Penitenzieri, a Tor Bellamonaca e in piazza dei Caduti della Montagnola, dove i presidii, vista la grande presenza di famiglie disagiate, sono due. Quattro ambulatori per i poveri in sintonia con quello fatto allestire dal Papa in piazza San Pietro che, essendo ubicato in territorio extraterritoriale, non è caduto sotto i fulmini della burocrazia laziale e capitolina che nei mesi scorsi non ha permesso alle strutture di strada di Medicina Solidale di riprendere a curare i poveri a causa di presunte mancanze di “requisiti” tecnici. Risultato, a causa della lentezza burocratica, migliaia di bisognosi che vivono nell’ombra per i motivi più svariati da mesi sono ancora privi di assistenza sanitaria. A niente finora sono valsi i ripetuti appelli lanciati da organismi ecclesiali e esponenti del volontariato. Come Padre Alex Zanotelli, religioso comboniano da sempre impegnato accanto ai poveri delle periferie (dopo anni trascorsi in Africa ora svolge il suo apostolato tra i poveri di Napoli), che ha scritto una appassionata lettera aperta al presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, invitandolo a «intervenire subito per far aprire gli ambulatori per i poveri di Medicina Solidale perché la salute di bisognosi e nullatenenenti non può essere messa in pericolo da lentezze burocratiche ed indifferenza».

Ma papa Francesco, di fronte alle lentezze burocratiche, ha messo a disposizione il presidio sanitario di piazza San Pietro anche alle mamme e ai bambini delle periferie romane. Le visite si tengono in particolare il pomeriggio di ogni giovedì, ma chi si presenterà

il lunedì e il sabato non sarà certamente respinto. L’ambulatorio di San Pietro comunque continuerà a servire gli altri bisognosi del centro storico, insieme agli altri servizi di bagni, docce, lavanderia e barberia a disposizione dei bisognosi.”
di Orazio La Rocca su Il Tirreno del 10 Novembre 2017
http://iltirreno.gelocal.it/italia-mondo/2017/11/10/news/la-salute-dei-bisognosi-cruccio-del-pontefice-1.16100467

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