In strada al tempo del Coronavirus

In strada al tempo del Coronavirus

Sono già da ore in fila aspettando il loro turno per accedere a un sorriso, una doccia calda, una bevanda calda e un piccolo pasto.
Sono giovani e vecchi, italiani e stranieri, donne e uomini, con un destino comune: la vita in strada.
La porta dell’ambulatorio si apre e loro ci sorridono.
Mantenendo le distanze imposte da ragioni di sicurezza li invitiamo a sedersi sulla panchina posta a fianco dell’ambulatorio e uno ad uno valutiamo lo stato di salute e le loro richieste.
Sono smarriti e spaventati da quanto accade. La città attorno a loro è un deserto, la piazza davanti alla Basilica è vuota, uniche voci: lo scroscio d’acqua delle grandi fontane e i lamenti dei gabbiani.

La porta aperta dell’ambulatorio diventa allora lo spazio che si dilata per abbracciare un’umanità dolente e ferita, per essere a fianco di chi non può restare a casa e vive in profonda solitudine
questo tempo così sospeso.
I volti corrucciati si distendono davanti al the e al cioccolato caldo offerti da Don Andrea, Suor Simona e Suor Isa, scappa anche qualche mesto sorriso per l’efficienza dell’infermiera Natalia, per le battute della psicologa Caterina, per la tenerezza della volontaria Irma, per la solerzia dei medici Andrea, Massimo, Chiara nel misurare temperature, pressioni, saturazioni d’ossigeno e glicemie, e per i farmacisti che distribuiscono i farmaci per la cura.
Questa è la medicina solidale. Un’umanità operosa a servizio degli invisibili perché nessun volto resti senza incontrare uno sguardo di fiducia e di incoraggiamento, perché il sole torni ad illuminare la notte.
Grazie al buon Mario che al freddo svolge una preziosa attività di accoglienza. Grazie ai volontari dell’Unitalsi che tengono vive le docce dalla mattina alla sera.
Ce la faremo sì. Insieme ce la faremo.

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RESTIAMO A CASA!
Questo è l'invito delle autorità in un momento delicato per tutti. E' una misura necessaria per contenere il contagio, aderiamo TUTTI alle indicazioni con senso di responsabilità. Aderiamo tutti: piccoli, giovani e grandi LIMITIAMO IL CONTAGIO STIAMO A CASA! E RISPETTIAMO QUESTE SEMPLICISSIME REGOLE Evitiamo spostamenti inutili Laviamoci spesso le mani Non mettiamo le mani in bocca e negli occhi Evitiamo di darci la mano Troverete maggiori dettagli sul poster del Ministero della Salute che vi invitiamo a leggere con attenzione