Ambulatorio Cure Primarie Madre di Misericordia

Ambulatorio Cure Primarie Madre di Misericordia

Sono le 17.30.
Le porte dell’ambulatorio stanno per chiudersi. In tanti sono venuti oggi a chiederci aiuto e a raccontarci la loro paura, la fame, la solitudine. Gli spostamenti infiniti per raggiungere le mense, le file
al freddo, il desiderio di un pasto caldo.
Si sentono indifesi dalla minaccia del virus, senza casa, nella città deserta senza più volto.
E’ pesante farsi carico del dolore degli altri; senti che le spalle si piegano, la schiena cede e le gambe si fanno di marmo. E’ pesante il dolore quando sai che non hai soluzioni e tu sei solo una goccia nei
deserti esistenziali.
Ma per oggi il servizio è concluso, metto a posto gli strumenti, le cartelle cliniche, tolgo il camice maschera e guanti, infilo la giacca di corsa, vado alla porta per chiudere e una stampella me lo impedisce.
Un uomo di una certa età si fa avanti, sostenendosi a una stampella. –
Devi medicare la gamba?- mi dice- la mia gamba. Sono arrivato tardi ma devi medicarmi la gamba. Così dicendo mi indica con la stampella la gamba destra, il pantalone è intriso di sangue e pus, l’odore
nauseabondo.
Riapro la porta, gli dico – vieni, vieni- stenditi sul lettino, arrivo subito.
Mi rivesto, metto camice guanti mascherina. Apro il carrello delle medicazioni. Scopro la gamba che è fasciata da garze putride, le bagno con una soluzione adeguata e rimuovo pian piano le bende.
Due ulcere profonde come crateri ricoprono quasi tutta la gamba destra. Pulisco piano e medico. Da lui nemmeno un lamento di dolore.
Poi prendo le garze pulite e confeziono una nuova fasciatura.
Lui mi ringrazia, sorride e se va.
– Torna giovedì, mi raccomando- non restare senza medicazione.
Lo vedo allontanarsi, il passo che arranca, e poi scompare dentro la piazza.
Chiudo la porta, ma non senza difficoltà.
Il cielo è ancora chiaro, nell’aria si avverte già il profumo di primavera. La piazza ora è vuota.
Posso andare, sì ora posso andare

No Comments

Sorry, the comment form is closed at this time.

RESTIAMO A CASA!
Questo è l'invito delle autorità in un momento delicato per tutti. E' una misura necessaria per contenere il contagio, aderiamo TUTTI alle indicazioni con senso di responsabilità. Aderiamo tutti: piccoli, giovani e grandi LIMITIAMO IL CONTAGIO STIAMO A CASA! E RISPETTIAMO QUESTE SEMPLICISSIME REGOLE Evitiamo spostamenti inutili Laviamoci spesso le mani Non mettiamo le mani in bocca e negli occhi Evitiamo di darci la mano Troverete maggiori dettagli sul poster del Ministero della Salute che vi invitiamo a leggere con attenzione