Istituto di Medicina Solidale
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SCRITTO DA IN Eventi, News, Varie IL 5 apr, 2012 | Commenti disabilitati
Il muro nel cuore
“Il Signore dei signori, il Dio grande, forte e terribile, che nonusa parzialità e non accetta regali, 18 rende giustizia all’orfanoe alla...
SCRITTO DA IN Eventi, News, Varie IL 22 mar, 2012 | Commenti disabilitati
Guardare oltre
Melchisedec, re di Salem, fece portare del pane e del vino. Gn 14.18 E così mentre piccoli uomini si contendono l’osso di ragioni di carta, il...
SCRITTO DA IN Eventi, Gallerie, Varie IL 14 feb, 2012 | Commenti disabilitati
Dicono di noi …...
Un altro giornale online, Articolo 21, pubblica un articolo sulle ultime vicende dell’ambulatorio dal titolo: Diritto alla salute? Solo a certe...
SCRITTO DA IN Eventi, News, Varie IL 14 feb, 2012 | Commenti disabilitati
Dicono di noi …...
il 14 Febbraio 2012 è uscito sul mensile on-line di Emergency un bell’articolo che ci riguarda dal titolo: Italia, diritti negati Vi invitiamo...
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IL SASSOLINO E I PIE...
“Tu stavi osservando, o re, ed ecco una statua, una statua enorme, di straordinario splendore, si ergeva davanti a te con terribile aspetto. Aveva...
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Laboratorio Ludico-e...
Il centro di Medicina Solidale e delle Migrazioni è lieta di presentare: il Laboratorio Ludico-Espressivo per bambini in età...
SCRITTO DA IN Eventi, News, Varie IL 21 dic, 2011 | Commenti disabilitati
La bellezza ci salve...
Torniamo a parlare dopo lunghi mesi. Mesi in cui era difficile trovare una parola che non sapesse di banale rispetto a quanto ci accadeva intorno....
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Il muro nel cuore
Giorgiana è una ragazza di 23 anni, viene dalla Romania, da una condizione di estrema miseria come molte ragazze che arrivano in Italia con la speranza di un futuro migliore. E’ una ragazza madre che si è fatta carico anche della sorellina più piccola e per di più disabile, Giorgiana è fuggita da un padre alcolizzato e violento che massacrava la madre davanti ai figli ed è stata abbandonata dal suo compagno che non desiderava diventare padre. Ma non ha casa, non ha lavoro, non ha niente e quindi i servizi sociali a cui si è rivolta le hanno consigliato di dare in adozione figlio e sorella, tutto questo nell’interesse dei 2 minori. Le lacrime scendono copiose sul volto di Giorgiana mentre mi racconta l’agguato incui la vita l’ha posta: senza casa, senza documenti e senza lavoro non c’è via d’uscita.
Guardare oltre
Melchisedec, re di Salem, fece portare del pane e del vino. Gn 14.18
Gli incontri saranno mensili, inizieranno alle ore 17 e si terranno presso il CHEntro sociale Lgo Ferruccio Mengaroni 11, 00133 Roma
MEDICINA SOLIDALE A RISCHIO CHIUSURA: IL SERVIZIO DE “LE IENE”
Dalla pagg. ufficiale: http://www.video.mediaset.it/video/iene/puntata/286742/rafanelli-medicina-solidale.html
MEDICINA SOLIDALE A RISCHIO CHIUSURA: VIDEOPEACEREPORTER
Dicono di noi … Articolo 21
Un altro giornale online, Articolo 21, pubblica un articolo sulle ultime vicende dell’ambulatorio dal titolo:
Diritto alla salute? Solo a certe condizioni
Per chi volesse leggere l’articolo si rimanda all’indirizzo originario:
http://www.articolo21.org/4759/notizia/diritto-alla-salute-solo-a-certe-condizioni.html
Dicono di noi … EMERGENCY
il 14 Febbraio 2012 è uscito sul mensile on-line di Emergency un bell’articolo che ci riguarda dal titolo:
Italia, diritti negati
Vi invitiamo a leggere l’articolo nella pagg. del mensile all’indirizzo: http://www.eilmensile.it/2012/02/08/italia-diritti-negati/
IL SASSOLINO E I PIEDI D’ARGILLA
“Tu stavi osservando, o re, ed ecco una statua, una statua enorme, di straordinario splendore, si ergeva davanti a te con terribile aspetto. Aveva la testa d’oro puro, il petto e le braccia d’argento, il ventre e le cosce di bronzo, 33 le gambe di ferro e i piedi in parte di ferro e in parte d’argilla. Mentre stavi guardando, una pietra si staccò dal monte, ma senza intervento di mano d’uomo, e andò a battere contro i piedi della statua, che erano di ferro e d’argilla, e li frantumò. 35 Allora si frantumarono anche il ferro, l’argilla, il bronzo, l’argento e l’oro e divennero come la pula sulle aie d’estate; il vento li portò via senza lasciare traccia, mentre la pietra, che aveva colpito la statua, divenne una grande montagna che riempì tutta la terra” Daniele 2,1-48
Questo brano è tratto dal libro del Profeta Daniele che venne chiamato al cospetto del re Nabucodonosor per interpretare un sogno che lo tormentava.
Nabucodonosor è stato uno dei sovrani più importanti della storia babilonese, regnò per 43 anni dal 605 a C alla morte avvenuta nel 562 aC; fu responsabile della conquista e della distruzione di Gerusalemme nonché della deportazione degli Ebrei in Babilonia.
Si era fatto costruire una statua gigantesca, tutta d’oro; chiunque passasse davanti alla statua senza prostrarsi veniva ucciso dopo essere gettato in una fornace ardente.
Il giovane Daniele, ebreo di cui il re babilonese si fidava perché ne conosceva l’onestà e la schiettezza, senza parafrasi spiegandogli il sogno annunciava a Nabucodonosor la fine del suo regno ad opera di un sassolino, cioè di un avversario che il re aveva considerato trascurabile e facilmente annientabile.
Ogni potere, infatti, costruito sulla prepotenza e sulla sopraffazione per quanto lungo, come la statua d’oro ha sempre i piedi di argilla e crolla in rovine.
Ho ripensato spesso in questi giorni alla statua dai piedi d’argilla; spero che chi ha responsabilità a qualsiasi livello, amministrativo, culturale, mediatico e politico, lo abbia letto almeno una volta nella sua vita.
E se non lo ha fatto questo editoriale lo invita fortemente a farlo.
Mentre ci si sente onnipotenti e si crede di poter disporre di chissà quale potere, è bene guardarsi i piedi e ricordare che sono d’argilla. E’ bene ricordarsi che quanti consideriamo inutili, senza valore, deboli, indifesi, prede da sopraffare, come possono essere oggi gli immigrati o i nomadi, sono in realtà un pericoloso sassolino che schiantandosi sui piedi dei potenti li manderà in mille pezzi.
E questo è ancor più vero per coloro che con cinismo e solo per vantaggio personale hanno usato il potere di cui hanno disposto per un tempo. Un tempo che se anche lunghissimo è destinato comunque a compiersi.
Perché allora essere ricordati come un fantoccio che crolla sotto l’urto di un sassolino?
