Istituto di Medicina Solidale
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Minori e Periferia: Dibattito tra le realtà del territorio

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Minori e Periferia: Dibattito tra le realtà del territorio

Il 16 Maggio 2013, presso il Teatro di Tor Bella Monaca dalle ore 10.00 alle ore 14.00 si svolgerà un Convegno sul tema della condizione minorile nella periferia della nostra città e sulle politiche sviluppate fino ad oggi a tutela dei minori e dei loro diritti. Il titolo del Convegno è “periferia e minori”, ed è stato organizzato dalla medicina Solidale e dal CHEntro sociale di Tor Bella Monaca come momento di incontro tra le realtà del territorio impegnate da anni nella difesa dei diritti di bambini, ragazzi e giovani.
La discussione si svilupperà su alcuen aree tematiche individuate come nodi problematici per lo sviluppo di interventi efficaci a favore delle nuove generazioni:
- Infanzia, adolescenza e crisi economica,
- L’impegno del welfare nei confronti dei bambini e degli adolescenti:Quali proposte per migliorare la condizione dei minori a Roma e tutelarne i diritti.
- I minori stranieri a Roma: quali politiche per l’integrazione ed il riconoscimento del diritto di cittadinanza.
- Educare in situazioni di difficoltà. L’esperienza di Tor Bella Monaca: l’impegno delle realtà del territorio per il nostro futuro.

Al dibattito sono stati invitati;
On. Ignazio Marino Candidato Sindaco al Comune di Roma
Dott. Francesco Alvaro Garante per l’Infanzia, Regione Lazio
L’Associazione Save the Children
L’Associazione 21 luglio
L’associazione Apre
Dirigenti didattici, corpo docente e studenti degli istituti: “Comprensivo Archeologia”, “Comprensivo Acquaroni”, Istituto superiore “E. Amaldi”
Le realtà del territorio impegnate a favore dei ragazzi e dei giovani del quartiere

Il dibattito è aperto a tutti.


“Seguire Gesù vuol dire imparare a uscire da noi stessi per andare incontro agli altri”

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“Seguire Gesù vuol dire imparare a uscire da noi stessi per andare incontro agli altri”

“Seguire Gesù, vuol dire imparare a uscire da noi stessi: per andare incontro agli altri, per andare verso le periferie dell’esistenza, per muoverci noi per primi verso i nostri fratelli e le nostre sorelle, soprattutto quelli piu’ lontani, quelli che sono dimenticati, quelli che hanno piu’ bisogno di comprensione, di consolazione e di aiuto”. Papa Francesco

A queste parole il nostro cuore non ha potuto che trasalire di gioia. Dopo 5 anni di aggressioni verbali, di

(continua…)


SANITA’ LAZIO: PECIOLA (SEL), OK A MOZIONE PER RIAPRIRE MEDICINA SOLIDALE

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SANITA’ LAZIO: PECIOLA (SEL), OK A MOZIONE PER RIAPRIRE MEDICINA SOLIDALE

(AGENPARL) – Roma, 10 dic – “Riaprire il Servizio di Medicina Solidale e delle Migrazioni nel quartiere di Tor Bella Monaca. E’ il contenuto della mozione approvata oggi dal Consiglio della Provincia di Roma, che impegna l’assessore competente ad intraprendere ogni iniziativa riterrà necessaria, compresa l’apertura di un tavolo con la ASL, il Policlinico di Tor Vergata, il Municipio VIII, i rappresentanti degli immigrati ed eventualmente la Parrocchia che ospitava il presidio sanitario, affinché siano verificate tutte le strade percorribili per garantire la continuità del presidio sanitario di Medicina Solidale”.

(continua…)


E’ tempo di ripartire.

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E’ tempo di ripartire.

[9]Il nemico aveva detto: Inseguirò, raggiungerò, spartirò il bottino, se ne sazierà la mia brama; sfodererò la spada, li conquisterà la mia mano!
[10]Soffiasti con il tuo alito: il mare li coprì, sprofondarono come piombo in acque profonde.
[11]Chi è come te fra gli dei, Signore? Chi è come te, maestoso in santità, tremendo nelle imprese,
operatore di prodigi?
[12]Stendesti la destra: la terra li inghiottì.

Esodo 15,9-12

Da settembre la Medicina Solidale ha ridato avvio alle sue attività più importanti: il progetto di sorveglianza nutrizionale per i bambini del territorio, il progetto di accompagnamento alla nascita per le giovani mamme in attesa, la distribuzione mensile dei pacchi viveri alle famiglie in difficoltà.

E’ un tempo difficile questo per il nostro paese, particolarmente per le famiglie.

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Una speranza.

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Una speranza.
E’ così che mi piace immaginarla, è così che mi piace pensarla, perché è cosi che la vivo. Nel
2008, quando abbiamo iniziato nella parrocchia di Nostra Signora di Lourdes a Tor Marancia,
non avevamo la più pallida idea delle realtà di emarginazione sociale che erano presenti sul
nostro territorio. Eppure, nel cuore di Roma, a due passi dall’Eur, a 1 passo dal (oramai) famoso
quartiere della Garbatella, siamo entrati in contatto con una povertà sommersa, nascosta, al
limite dell’invisibile. Si, invisibile, come invisibili sono agli occhi delle istituzioni le persone che
abitano questi luoghi. Luoghi di occupazione, strutture fatiscenti, che famiglie, giovani, con
bambini, tanti bambini, hanno trasformato nella loro casa. Tra loro, tanti immigrati, moltissimi,
sempre più italiani, famiglie di italiani per cui, anche per loro, l’avere una casa oramai è un lusso
insostenibile.

Proviamo a tracciare un bilancio …

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Proviamo a tracciare un bilancio …
“(11) Perché, ecco, l’inverno è passato, è cessata la pioggia, se n’è andata; [12] i fiori sono apparsi
nei campi, il tempo del canto è tornato
e la voce della tortora ancora si fa sentire
nella nostra campagna. [13] Il fico ha messo fuori i primi frutti
e le viti fiorite spandono fragranza”
Dal Cantico dei Cantici 2,11-13

E’ tempo d’estate. E’ tempo di raccolte, è tempo di assaporare i frutti.
Proviamo a tracciare un bilancio.
Primo frutto: trecento donne con gravidanze fragili accolte e seguite fino al tempo del parto; oltre
settecento colloqui ostetrici realizzati.
Secondo frutto: seicento bambini senza diritto all’assistenza sanitaria, accolti e seguiti; oltre mille colloqui pediatrici realizzati.
Terzo frutto: un laboratorio espressivo per bambini affetti da patologie psichiatriche che nella danza, nel colore, nella musica, hanno recuperato la libertà delle loro emozioni. Bravissime le psicoterapeute, danzo-terapeute, che li hanno seguiti per un anno conducendoli a questo livello espressivo.

Il muro nel cuore

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Il muro nel cuore
“Il Signore dei signori, il Dio grande, forte e terribile, che nonusa parzialità e non accetta regali, 18 rende giustizia all’orfanoe alla vedova, ama il forestiero e gli dà pane e vestito.19 Amate dunque il forestiero, poiché anche voi foste forestierinel paese d’Egitto” Deuteromio 10, 17b-19.

Il muro nel cuore


Giorgiana è una ragazza di 23 anni, viene dalla Romania, da una condizione di estrema miseria come molte ragazze che arrivano in Italia con la speranza di un futuro migliore. E’ una ragazza madre che si è fatta carico anche della sorellina più piccola e per di più disabile, Giorgiana è  fuggita da un padre alcolizzato e violento che massacrava la madre davanti ai figli ed è stata abbandonata dal suo compagno che non desiderava diventare padre. Ma non ha casa, non ha lavoro, non ha niente e quindi i servizi sociali a cui si è rivolta le hanno consigliato di dare in adozione figlio e sorella, tutto questo nell’interesse dei 2 minori. Le lacrime scendono copiose sul volto di Giorgiana mentre mi racconta l’agguato incui la vita l’ha posta: senza casa, senza documenti e senza lavoro non c’è via d’uscita.

(continua…)


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