Istituto di Medicina Solidale
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Il muro nel cuore

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Il muro nel cuore
“Il Signore dei signori, il Dio grande, forte e terribile, che nonusa parzialità e non accetta regali, 18 rende giustizia all’orfanoe alla vedova, ama il forestiero e gli dà pane e vestito.19 Amate dunque il forestiero, poiché anche voi foste forestierinel paese d’Egitto” Deuteromio 10, 17b-19.

Il muro nel cuore


Giorgiana è una ragazza di 23 anni, viene dalla Romania, da una condizione di estrema miseria come molte ragazze che arrivano in Italia con la speranza di un futuro migliore. E’ una ragazza madre che si è fatta carico anche della sorellina più piccola e per di più disabile, Giorgiana è  fuggita da un padre alcolizzato e violento che massacrava la madre davanti ai figli ed è stata abbandonata dal suo compagno che non desiderava diventare padre. Ma non ha casa, non ha lavoro, non ha niente e quindi i servizi sociali a cui si è rivolta le hanno consigliato di dare in adozione figlio e sorella, tutto questo nell’interesse dei 2 minori. Le lacrime scendono copiose sul volto di Giorgiana mentre mi racconta l’agguato incui la vita l’ha posta: senza casa, senza documenti e senza lavoro non c’è via d’uscita.

(continua…)


Guardare oltre

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Guardare oltre

Melchisedec, re di Salem, fece portare del pane e del vino. Gn 14.18

E così mentre piccoli uomini si contendono l’osso di ragioni di carta, il nostro impegno per il territorio continua. Da una parte bla bla bla, dall’altra i fatti.
Giovedì 22 marzo parte una nuova iniziativa della medicina solidale dedicata all’educazione agli stili salutari. L’iniziativa intitolata “Incontri della salute” sarà dedicata ad approfondire il tema dell’educazione alimentare e sarà rivolta ai ragazzi
e ai genitori di Tor Bella Monaca. Gli incontri saranno guidati dalla Dott.ssa Fotini Iordanoglou, dietologa volontaria della Medicina Solidale, e si svolgeranno presso i locali del CHEntro Sociale di Tor Bella Monaca. Nel corso degli incontri
sarà affrontato il tema dell’alimentazione corretta in una dinamica di dibattito partecipativo.
Mangiare non è solo l’attività di nutrirsi, il cibo si lega a tradizioni culturali radicate, rappresenta un formidabile strumento di compensazione delle frustrazioni, abusarne o rifiutarlo dichiara malattie profonde dell’anima.
I suoi disordini, bulimia e anoressia, colpiscono prevalentemente i bambini e i giovani adolescenti mettendo a dura prova i genitori che si ritrovano da soli a confrontarsi, in situazioni drammatiche, con lo squilibrio alimentare dei propri figli.
Il mangiare è anche attività di incontro, incontro nelle famiglie, nella scuola, tra amici; il mangiare è una formidabile esperienza di comunità. Attorno a un pasto ben cucinato si costruisce l’atmosfera della condivisione, del dialogo e della festa.
Il termine compagno deriva dal latino cum panis, dividere lo stesso pane. Chi si onora ancora di questo termine dovrebbe ricordarlo e metterlo in pratica. Così come lo spezzare il pane e condividerlo nell’ultima cena è il segno con cui Gesù consegna
la sua memoria ai discepoli, il cristiano non serba nulla per sé ma condivide la sua vita a servizio degli altri. Chi si onora del termine cristiano dovrebbe ricordarlo e metterlo in pratica.
Per tutte queste ragioni, perché i valori si sostanziano nell’esperienza altrimenti restano vuote parole, gli incontri termineranno con la condivisione di un allegro merendone realizzato con i cibi più sani. Si parlerà di mangiare e si farà
l’esperienza del mangiare, del mangiare insieme.
Ci auguriamo ce da questi incontri nasca un’esperienza di confronto, di dialogo e di collaborazione reciproca a impegnarci per i nostri bambini, per i nostri ragazzi, per il nostro futuro, per guardare oltre lo squallore di questo orizzonte e sperare.

Gli incontri saranno mensili, inizieranno alle ore 17 e si terranno presso il CHEntro sociale Lgo Ferruccio Mengaroni 11, 00133 Roma


MEDICINA SOLIDALE A RISCHIO CHIUSURA: IL SERVIZIO DE “LE IENE”

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Dalla pagg. ufficiale: http://www.video.mediaset.it/video/iene/puntata/286742/rafanelli-medicina-solidale.html


MEDICINA SOLIDALE A RISCHIO CHIUSURA: VIDEOPEACEREPORTER

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Dicono di noi … Articolo 21

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Dicono di noi … Articolo 21

Un altro giornale online, Articolo 21, pubblica un articolo sulle ultime vicende dell’ambulatorio dal titolo:

Diritto alla salute? Solo a certe condizioni

Per chi volesse leggere l’articolo si rimanda all’indirizzo originario:

http://www.articolo21.org/4759/notizia/diritto-alla-salute-solo-a-certe-condizioni.html


Dicono di noi … EMERGENCY

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Dicono di noi … EMERGENCY

il 14 Febbraio 2012 è uscito sul mensile on-line di Emergency un bell’articolo che ci riguarda dal titolo:

Italia, diritti negati

Vi invitiamo a leggere l’articolo nella pagg. del mensile all’indirizzo: http://www.eilmensile.it/2012/02/08/italia-diritti-negati/


IL SASSOLINO E I PIEDI D’ARGILLA

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IL SASSOLINO E I PIEDI D’ARGILLA

“Tu stavi osservando, o re, ed ecco una statua, una statua enorme, di straordinario splendore, si ergeva davanti a te con terribile aspetto. Aveva la testa d’oro puro, il petto e le braccia d’argento, il ventre e le cosce di bronzo, 33 le gambe di ferro e i piedi in parte di ferro e in parte d’argilla. Mentre stavi guardando, una pietra si staccò dal monte, ma senza intervento di mano d’uomo, e andò a battere contro i piedi della statua, che erano di ferro e d’argilla, e li frantumò. 35 Allora si frantumarono anche il ferro, l’argilla, il bronzo, l’argento e l’oro e divennero come la pula sulle aie d’estate; il vento li portò via senza lasciare traccia, mentre la pietra, che aveva colpito la statua, divenne una grande montagna che riempì tutta la terra” Daniele 2,1-48

Questo brano è tratto dal libro del Profeta Daniele che venne chiamato al cospetto del re Nabucodonosor per interpretare un sogno che lo tormentava.

Nabucodonosor è stato uno dei sovrani più importanti della storia babilonese,  regnò per 43 anni dal 605 a C alla morte avvenuta nel 562 aC;  fu responsabile della conquista e della distruzione di Gerusalemme nonché della deportazione degli Ebrei in Babilonia.

Si era fatto costruire una statua gigantesca, tutta d’oro; chiunque passasse davanti alla statua senza prostrarsi veniva ucciso dopo essere gettato in una fornace ardente.

Il giovane Daniele, ebreo di cui il re babilonese si fidava perché ne conosceva l’onestà e la schiettezza, senza parafrasi spiegandogli il sogno annunciava a Nabucodonosor la fine del suo regno ad opera di un sassolino, cioè di un avversario che il re aveva considerato trascurabile e facilmente annientabile.

Ogni potere, infatti, costruito sulla prepotenza e sulla sopraffazione per quanto lungo, come la statua d’oro ha sempre i piedi di argilla e crolla in rovine.

Ho ripensato spesso in questi giorni alla statua dai piedi d’argilla; spero che chi ha responsabilità a qualsiasi livello, amministrativo, culturale, mediatico e politico, lo abbia letto almeno una volta nella sua vita.

E se non lo ha fatto questo editoriale lo invita fortemente a farlo.

Mentre ci si sente onnipotenti e si crede di poter disporre di chissà quale potere, è bene guardarsi i piedi e ricordare che sono d’argilla. E’ bene ricordarsi che quanti consideriamo inutili, senza valore, deboli, indifesi, prede da sopraffare, come possono essere oggi gli immigrati o i nomadi, sono in realtà un pericoloso sassolino che schiantandosi sui piedi dei potenti li manderà in mille pezzi.

E questo è ancor più vero per coloro che con cinismo e solo per vantaggio personale hanno usato il potere di cui hanno disposto per un tempo. Un tempo che se anche lunghissimo è destinato comunque a compiersi.

Perché allora essere ricordati come un fantoccio che crolla sotto l’urto di un sassolino?


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